Finanziamenti per l'estero
La globalizzazione dei mercati e la necessità crescente delle imprese di entrare in nuovi mercati pone le stesse di fronte a situazioni nuove ed impreviste. Il sistema bancario affianca le imprese mettendo a disposizione delle stesse una serie di strumenti finanziari a supporto delle transazioni estere con la finalità di facilitare il processo di internazionalizzazione che la tensione competitiva impone. I prodotti maggiormente diffusi a disposizione delle imprese che svolgono transazioni con l’estero sono:
Finanziamenti all'importazione
Operazione finalizzata al regolamento all’estero, per conto dell’importatore cliente, del prezzo dovuto per l’acquisto di beni e/o servizi. Il finanziamento import è normalmente un’operazione contenuta nel breve termine: più precisamente la durata del finanziamento non deve superare i 120 giorni.
Finanziamenti all’esportazione
Operazione finalizzata a creare una disponibilità finanziaria a favore dell’impresa cliente, in relazione ai crediti vantati nei confronti di controparti estere per aver fornito loro merci o prestato servizi. L’anticipo all’esportazione normalmente è un operazione contenuta nel breve termine: più precisamente la durata dell’anticipo non deve superare la scadenza per il pagamento della fattura, compresi i tempi tecnici per l’incasso. L’importo anticipato normalmente non supera l’80% dell’importo facciale della fattura.
Sconto effetti in divisa estera
E’ il contratto mediante il quale la banca, previa deduzione dell’interesse, anticipa al cliente l’importo di un credito verso terzi non ancora scaduto, mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso. L’operazione di sconto si sostanzia in un prestito monetario economicamente garantito dalla cessione di un credito.
Factoring internazionale
E’ un operazione di finanziamento con la quale, l'impresa cede alla banca i propri crediti in valuta. La banca può assumere solo l’incarico della riscossione alla scadenza del credito (maturity factoring), oppure può integrare tale servizio con l’erogazione di un eventuale finanziamento, sia garantendo il buon fine anche in caso di insolvenza del debitore (pro soluto) e sia nel caso della mancanza di tale garanzia (pro solvendo).
Forfaiting
Il forfaiting può essere definito come una tecnica finanziaria che permette lo smobilizzo dei crediti derivanti da operazioni di esportazione con pagamento dilazionato a medio termine, attraverso la cessione pro-soluto del credito. Il nome “forfaiting” deriva dal fatto che il prezzo dell’operazione è fissato “a forfait” in misura tale da comprendere il tasso di interesse di mercato, il costo per il rischio paese, il costo per coprire i rischi di tasso e di cambio, le commissioni di intermediazione e le altre spese.
Credito acquirente
Si tratta di un finanziamento a medio-lungo termine (generalmente della durata compresa tra 2 e 10 anni) concesso direttamente ad un’acquirente estero a sostegno di un’esportazione italiana, avente generalmente ad oggetto beni strumentali o esecuzione di lavori.
L’operazione si inquadra nell’ambito del D.L. 143/98, il quale consente all'operatore italiano di essere pagato in via liberatoria in contanti dalla banca, pur avendo concesso all'acquirente estero una dilazione di pagamento.
In genere il credito è concesso fino ad un massimo dell'80-90% del valore della fornitura, la restante parte deve essere pagata dall’acquirente estero in via anticipata o contestualmente alla fornitura.
L'operazione, purché in linea con i termini dell'Accordo O.C.S.E. (il cosiddetto "Consensus") può beneficiare dell'intervento agevolativo sul tasso di interesse da parte della SIMEST e del rilascio della copertura assicurativa da parte della SACE.